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18 gen 2012
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Riprende il corso di CABARET di Andrea Muzzi

Inizio a FEBBRAIO 2012  – Corso di Comicità e Cabaret – condotto dal comico Andrea Muzzi


Andrea MuzziAPERTE LE ISCRIZIONI  -  per principianti e non…

Il comico toscano, interprete di tanti films di A.Benvenuti e L.Pieraccioni è pronto per sfornare nuovi protagonisti comici della scena.

Aperto a chi scrive testi, storielle o semplicemente battute; a chi insomma sente di avere l’energia per trovare dentro di sé qualcosa di carino, di buffo, di simpatico o semplicemente interessante da regalare ad un pubblico.

 

Andrea Muzzi, che conduce oltre al Laboratorio Zelig anche la Scuola Nazionale di Comicità Massimo Troisi a Firenze, selezionerà (dopo accurata preparazione) gli allievi ritenuti idonei per sottoporli ai provini del prossimo film prodotto da ALBA FILM di cui Andrea farà parte.

 

Nel percorso formativo dei futuri cabarettisti sarà previsto un corso di recitazione e scrittura creativa che prevede l’analisi dei testi e lo studio della loro interpretazione; improvvisazione tecnica e lavoro sul clown. Il mestiere del palcoscenico non è solo frutto di talento e tecnica: un giovane comico ha bisogno di un laboratorio per sperimentare, mettersi in gioco e persino sbagliare, affidandosi ai consigli del maestro senza paura. I più affermati comici hanno cominciato proprio così, da laboratori come il nostro.

13 gen 2012
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Evocazioni dantesche – Inferno XXX

Frode e Alchimia: da Gianni Schicchi a Maestro Adamo

Martedì 24 gennaio 2012 – ore 18:00 – presso il Liceo Scientifico Enrico Fermi – Cecina (LI)

Inferno XXX Evocazioni dantescheLa Compagnia Teatrale PROGETTO IDRA torna in scena a Cecina (LI) con la replica di “Evocazioni dantesche – Inferno XXX” nella versione in prosa moderna di Marino Alberto Balducci (poeta, dantista della Carla Rossi Academy). Il canto dantesco ha debuttato al Gran Teatro Puccini di Torre del Lago nel maggio scorso.

 

Spettacolo multidisciplinare con gli attori Marino Filippo Arrigoni (Maestro Adamo) Silvia Prioreschi (Ecuba, Mirra e Putifarra) Marco Arrigoni (Virgilio) Ilaria Tavanti (Giunone) Francesco Ercolani (Griffolino e Sinone) Giulia Palamidessi (corifeo del coro dei morti); le ballerine di AXE BALLET; le musiche originali dei SENSORY GATE; le scenografie digitali psicosuggestive di ARIANNA BECHINI; le immagini di MARCO RINDORI che ha illustrato il libro “Inferno, scandaloso misterocol quale Marino Alberto Balduci ha vinto il Premio “L’Autore” – Firenze Libri 2010.

“EVOCAZIONI DANTESCHE”

Un Viaggio nella Divina Commedia (Immagine, Danza, Musica e Parola)

è un programma di conferenze-spettacolo ideato da Marino Alberto Balducci e Arianna Bechini

per

Carla Rossi Academy – International Institute of Italian Studies

 

con il patrocinio di

Ministero per i Beni e le Attività Culturali (MIBAC), Regione Toscana, Provincia di Pistoia, Comune di Montecatini Terme, Centro Dantesco dei Frati Minori Conventuali (Ravenna), Società Dante Alighieri (Roma), Società Dantesca Italiana (Firenze).

            

Progetto realizzato in team con Axe Ballet (coreografa Antonella Tronci), con le musiche elettroniche di Andrea Pozzi (Sensory Gate), le scenografie digitali dell’Arch. Arianna Bechini e alcune visualizzazioni pittoriche di Marco Rindori.

 

E in collaborazione con il Soroptimist International Club Costa Etrusca.

 

Finalità dell’evento è dare l’opportunità al pubblico studentesco di conoscere la vastità e ricchezza dei contenuti della Divina Commedia attraverso lo studio di uno degli episodi meno noti (ma non per questo meno interessanti) dell’opera dantesca. L’analisi del canto specifico sarà un’occasione per riflettere su un tema molto attuale: l’inganno e la falsificazione della parola/pensiero come forma di uso pervertito della ragione e quindi sull’importanza di recuperare eticamente il senso critico per affrontare il ‘viaggio’ della vita, alla conquista dell’ideale armonia alchemica.

Il programma CRA-INITS Evocazioni Dantesche (Immagine, Danza, Musica e Parola) si svolge con il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e con quello dei maggiori enti di studio danteschi nazionali.

I contenuti simbolici di questa cinquantaduesima conferenza-spettacolo sono resi attuali con il linguaggio espressivo di varie arti contemporanee (dalla prosa poetica drammatizzata, alla pittura, la danza mimica e psicosuggestive scenografie digitali), grazie alla presenza di circa 15 artisti fra attori, danzatori e staff. Carla Rossi Academy – INITS dal 1993, anno di sua fondazione, organizza vari percorsi formativi assieme a università internazionali, presso la sua sede di Villa La Fenice a Monsummano Terme in Valdinievole. Dal 1998, l’ente collabora con Harvard per corsi di studio sulla Divina Commedia.

 

Inferno XXX

Conferenza-spettacolo & Performance Art intorno al canto dantesco, in cui si presenta il lungo hospitale di Malebolge il luogo cioè dove sono puniti alchimisti imbroglioni e falsari. Si mostrano qui i personaggi classici e medievali di Gianni Schicchi, Mirra, Griffolino, Mastro Adamo dell’Anglia, Sinone il Greco e la moglie di Putifarre d’Egitto. Alla parte artistica si unisce quindi il commento storico-filosofico di Marino Alberto Balducci (direttore del centro internazionale dantesco CRA-INITS).

 

Un testo drammatico moderno, tratto dal romanzo “Inferno-Scandaloso Mistero” dello stesso Balducci (Premio “L’Autore” – Firenze Libri 2010) e illustrato da Marco Rindori che viene messo in scena dalla Compagnia Teatrale Progetto Idra di Massa e Cozzile (PT). Nella performance, ideata da Carla Rossi Academy-International Institute of Italian Studies (CRA-INITS), tradizione e innovazione creativa si fondono singolarmente in atmosfere oniriche.

Il romanzo che ripercorre il viaggio infernale di Dante viene visualizzato e interpretato attraverso un libero dialogo di varie arti contemporanee.

 

Ogni componente creativa della performance è integralmente originale ed elaborata appositamente per attualizzare i simboli del Poema dantesco.

30 nov 2011
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Stage di Cathy Marchand del Living Theatre

Sabato 3 e Domenica 4 Dicembre 2011 – presso il Musical Academy di Terni

Antigone cerca casa

Cathy MarchandLaboratorio teatrale intensivo di due giorni condotto da Cathy Marchand, una delle attrici storiche del famoso gruppo americano “Living Theatre“, la Compagnia di teatro contemporaneo creata da Judith Malina e Julian Beck con la quale hanno girato il mondo proponendo un nuovo modo di fare teatro, anticonformista, sperimentale, trasgressivo.

 

Lo stage è aperto a tutti gli attori e le attrici, ma è a numero chiuso. Se iscritti alla U.I.L.T. (Unione Italiana Libero Teatro) costi stage/soggiorno agevolati.

Ulteriori informazioni

9 nov 2011
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Progetto Idra al Concorso F.RAFANELLI

Siamo lieti di annunciare che lo spettacolo “Le rose di Rose” del gruppo dei neo attori adulti (diplomati nel giugno scorso) del Laboratorio Progetto Idra è stato selezionato per partecipare alla

 

lab adulti 2°liv. diplomandi aa2010/11VI Edizione del Concorso “F.RAFANELLI”

Giovedì 10 novembre 2011 alle ore 21:15

nel Teatro del Circolo di Bottegone – Pistoia

 

siete invitati ad assistere e, soprattutto per quanto riguarda gli “amici”, a sostenere il gruppo che si esibirà (dopo già ben due repliche) con questa pièce comica scritta e diretta da Andrea Berti, ispirandosi molto liberamente ad un testo (La signorina Papillon) di uno dei maestri contemporanei del teatro dell’assurdo Stefano Benni.

 

INGRESSO GRATUITO 

 Il Circolo si trova in Via Fiorentina 697 – Località Bottegone – Pistoia – Tel. 0573 946464 – 335 1219819

10 ott 2011
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Corso di Teatro per BAMBINI

CORSO DI RECITAZIONE PER BAMBINI DI 3°- 4°- 5° ELEMENTARE

  

saggio ragazzi  IDRA 2011Inizio del corso Venerdì 4 novembre 2011

PRESSO IL CINEMA/TEATRO OLIMPIA DI MARGINE COPERTA

OGNI VENERDI’  DALLE ORE 17:45 ALLE 19:15

CORSO A NUMERO CHIUSO… affrettatevi !

Lavoro di gruppo ordinato e continuo; riscaldamento e rilassamento per disciplinare le energie in eccesso e meglio predisporre alla parte creativa; allestimento di un vero e proprio spettacolo come saggio finale nella stessa sede.

Per informazioni

telefonare allo 0572 904100 (la mattina) oppure 335 1219819 (a qualsiasi ora)

 

Il corso è condotto da due docenti esperte in laboratori per bambini con esperienza pluriennale:

Rosita Rabatti – insegnante scuola primaria, attrice, autrice, regista teatrale che curerà la recitazione;

Lara Battista – insegnante scuola primaria, cantante e autrice di canzoni che curerà canto e movimenti coreografici.

 

Il numero dei partecipanti sarà limitato a un massimo di 10 allievi.

Gli allievi dovranno essere compresi nella fascia d’età 8-10 anni e frequentanti esclusivamente le classi 3°, 4° e 5° elementare.

 

Gli spettacoli relativi ai saggi della scuola vengono allestiti con tanto di scenografie, costumi e musiche grazie all’attrezzatura di cui è dotata l’Associazione stessa; non viene chiesta una quota aggiuntiva ai genitori, ma al massimo una collaborazione nel reperire oggetti di scena o per la sistemazione di costumi ricavati anche da corredi personali.

 

I corsi, i saggi e gli spettacoli, così come tutte le attività culturali di Progetto Idra, godono del Patrocinio del Comune di Massa e Cozzile.

1 ott 2011
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Marco Arrigoni approda in Spagna

Siamo lieti di annunciare che Marco Arrigoni (attore, docente, giornalista, presidente di Progetto Idra) parteciperà come attore e autore di un ritratto artistico su Vittorio Gassman


 

evocazioni-dantesche-teatro-manzoni-6dall’8 al 26 novembre 2011

presso la Sala de Exposiciones, Ayuntamiento de Sevilla, Plaza Nueva (Spagna) nell’ambito del Sevilla Festival de Cine Europeo ed inserita tra le iniziative ufficiali per la celebrazione del 150º Anniversario dell’Unità d’Italia durante la mostra

Uno sguardo particolare


Organizzata dal Centro Culturale Italiano di Siviglia l’esposizione, con ritratti pittorici dell’artista spagnolo Jose María Peña e ritratti letterari di autori vari,  rende omaggio ad alcuni  dei più grandi protagonisti del cinema italiano che hanno raccontato la storia d’Italia in documenti visivi, dando vita a personaggi indimenticabili, tutti qui ricordati attraverso i particolarissimi  sguardi  di intellettuali e artisti.

 

Organizzata dal Centro Culturale Italiano con la preziosa collaborazione della Università Pablo de Olavide di Siviglia,  “Uno sguardo particolare – Una mirada particular” non riflette semplicemente i legami esistenti tra i diversi linguaggi artistici come la pittura, la letteratura e il cinema, ma vuole soprattutto rafforzare ancor più i vincoli già consolidati fra due Paesi profondamente europei, unendo gli sforzi di artisti, intellettuali, docenti e studenti sia italiani che spagnoli. Dall’iniziativa, infatti, è scaturito un progetto d’innovazione didattica rivolto agli studenti di italiano dell’Università Pablo de Olavide.

 

La diffusione della lingua e della cultura italiana in Spagna, attraverso corsi di lingua ed eventi culturali, è da sempre l’obiettivo primario del Centro Culturale Italiano di Siviglia, il cui decimo anniversario coincide esattamente con le celebrazioni per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia.

 

RITRATTI PITTORICI: José María Peña

RITRATTI LETTERARI: Giovanni Albertocchi, Marco Arrigoni, Jacobo Cortines, Miguel Angel Cuevas, Giorgio Gaggero, Anton Giulio Mancino, Paolo Minuto, Stefano Pasetto, Igor Pérez/Cristina Rosillo, Leonardo Petrucci, Giacomo Pierini, Marina Piperno, Carmen Rodríguez, Mª Teresa Vera.

 

invitacion_UNO SGUARDO


leggi l’articolo di EUROPA PRESS

21 set 2011
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MIRIAM – i teatri del sacro

MIRIAMMartedì’ 20 settembre alle ore 18:30

al Teatro San Girolamo di LUCCA – ingresso gratuito

MIRIAM

da “In nome della madre” di Erri De Luca

organizzata dalla Compagnia Teatro Giovani nell’ambito della rassegna “TEATRI DEL SACRO”

con Lucia Bianchi, Vania Della Bidia, Agnese Manzini, Manuela Paoli, Martina Parenti e Silvia Prioreschi di Progetto Idra.

Regia e adattamento di Nicola Fanucchi

chitarra Roberto Puccini
aiuto regista Nicola Cosentino
scene Emilio Micheletti, Samuele Fanucchi
luci Luca Grimaldi
costumi Gabriella Petretti, Francesca Pacini
cortometraggi Claudio Piccolotto

 

MiriamIn Miriam si ritrovano la forza e la fragilità, la gioia e il senso di solitudine di colei che è innanzitutto una donna e una madre. Un cammino dal concepimento al parto che diventa percorso interiore dove il viaggio è sia movimento che meta.

19 set 2011
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UNA CENA ARMENA

PICCOLO TEATRO MAURO BOLOGNINI – Pistoia

Venerdì 24 Febbraio 2012, ore 21:00 (FUORI ABBONAMENTO )
Sabato 25 Febbraio 2012, ore 21:00

UNA CENA ARMENA al BologniniUNA CENA ARMENA (prima regionale)
di Paola Ponti
con Silvia Ajelli Antonella Attili  
regia Danilo Nigrelli

consulenza storica e culinaria Sonya Orfalian
scenografia Luigi Perego
luci Giorgio Cervesi Ripa

produzione Màlbeck Teatro/Comune di Bari

L’idea di questo testo nasce dall’incontro di Màlbeck Teatro con Sonya Orfalian, figlia della diaspora armena. Sonya Orfalian ha trascorso la sua infanzia come rifugiata in terra di Libia. All’età di undici anni, dopo il colpo di Stato di Gheddafi, ha trovato asilo a Roma, dove vive ancora oggi e svolge la sua attività di artista. Cucina d’Armenia è il suo primo libro: fra una ricetta e l’altra, vediamo scorrere il passato del padre, armeno palestinese, rifugiato in terra di Libia e vissuto senza avere mai avuto una cittadinanza n&eacut; un passaporto, ma solo un lasciapassare verde con la scritta: “Palestinian Refugee in Libya”.
Una donna e una ragazzina incrociano le loro strade in una notte al calore dell’”ojàkh”, il focolare, mentre fuori impazza una tormenta di neve. Gayan&eacut; ha cinquant’anni e una memoria antica, figlia della diaspora del popolo armeno e sopravvissuta al tentativo sanguinario del popolo turco di annientarla. Nina è appena uscita dal liceo, è fresca, sbarazzina, a tratti comica. Le due donne si muovono nello spazio come due bestie in gabbia, che lentamente cominciano ad annusarsi. Nina comincia a curiosare in casa e trova alcuni oggetti: il tavlì (backgammon), metafora della guerra e rigorosamente usufruibile solo dagli uomini, uno strano vecchio cestino usato dalle nonne quando si andava al bagno turco nei giorni di festa e che conteneva gli “eshklìk” (così pieni di peperoncino da far bruciare le labbra e il mento a causa della dilatazione dei pori per l’umidità), un piccolo crocefisso, rigorosamente della Chiesa Apostolica Armena. E poi la città di Urfa, l’antica Edessa, la città d’origine di Gayan&eacut;: “Ho visto di recente una fotografia del quartiere armeno di Urfa. Vi ho cercato subito un segno, cercavo in verità mia nonna, la cercavo affacciata alla finestra della sua casa con la mano che salutava. Volevo trovare un particolare, qualcosa che mi aiutasse ad identificare la sua casa, sebbene sapessi benissimo che nessuno avrebbe potuto, ne potrà, aiutarmi a marcare con un cerchio la casa dei miei cari.”
Una cena armena è la storia di due donne, antitetiche tra loro e insieme specchio della propria immagine, che hanno alla fine la forza di guardarsi in faccia e di passarsi forse un testimone.

19 set 2011
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ITALIA Come muoiono le maestre

TEATRO YVES MONTAND – MONSUMMANO

Giovedì 8 Marzo 2012, ore 21:00

ITALIA Come muoiono le maestreITALIA Come muoiono le maestre
di Elena Gianini Belotti
con Magda Siti  
regia Stefano Vercelli

produzione Associazione Artisti Drama

Italia Donati era una donna povera in un epoca in cui, il suo genere e la sua condizione di indigenza, erano a tutti gli effetti due miserie unite insieme, due miserie che nessuno aveva voglia di alleviare. Nessuno tranne lei. A poco più di vent’ anni, nel 1883, Italia lasciò la sua famiglia di contadini analfabeti e le quattro case di Cintolese, nel comune di Monsummano, per cominciare la sua nuova vita. Contro ogni legge di classe, vincendo la fatica, i geloni, il terrore dell’inadeguatezza, era riuscita a sottrarsi ai campi e alla filanda e a diventare maestra elementare. A Porciano nel comune di Lamporecchio, a pochi chilometri da Cintolese, l’aspettava il suo primo incarico, ma anche la ragnatela di violenze che in capo a tre anni l’avrebbero spinta al suicidio: le molestie e i ricatti sessuali del sindaco Raffaello Torrigiani, le calunnie della gente, l’ostilità delle altre donne. Nessuno, a parte un paio di timide eccezioni, si schierò mai dalla sua parte.

Qualche anno fa mi sono imbattuta nel romanzo-inchiesta intitolato Prima della quiete. Scritto da Elena Gianini Belotti, la saggista e scrittrice che trenta anni fa, con Dalla parte delle bambine, ha cambiato gli orizzonti di una generazione di donne. È una storia che, oltre ad avermi emotivamente coinvolta, mi ha aperto riflessioni sui diversi temi che si intrecciano così abilmente in questo testo; primo fra tutti l’ istruzione femminile e il conseguente rapporto donna- lavoro. Lo studio, per alcune ragazze, era il prezzo della libertà. Nella società contemporanea, invece, l’istruzione sembra quasi un optional, spesso un obbligo e non un piacere. Le molestie sessuali e i sensi di colpa a cui erano sottoposte le giovani donne che sceglievano di intraprendere questi primi lavori non manuali, l’arroganza e i ricatti di chi detiene il potere, non mi sono apparsi così lontani. L’indignazione che mi saliva man mano che proseguivo nella lettura del testo, mi ha spinto alla necessità di metterlo in scena, non per raccontare un’arresa ma una denuncia.

Magda Siti

prevendita da mercoledì 7 marzo

19 set 2011
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DUE DOZZINE DI ROSE SCARLATTE

TEATRO YVES MONTAND – MONSUMMANO

Martedì 21 Febbraio 2012, ore 21:00

DUE DOZZINE DI ROSE SCARLATTEDUE DOZZINE DI ROSE SCARLATTE
di Aldo De Benedetti
con Paola Gassman Pietro Longhi  
regia Maurizio Panici

produzione Artè Stabile d’Innovazione/Teatro Artigiano

Un classico universale della commedia, sospesa nel tempo e nello spazio, giocata da tre (più uno) personaggi straordinariamente disegnati. Una storia che parla di uomini e donne con le loro debolezze, i loro vezzi, le loro idiosincrasie. Come diceva Dumas, “le catene del matrimonio sono così pesanti che bisogna essere in tre per sopportarle” e quindi, oltre alla coppia, è necessario che, di volta in volta, si aggiunga un terzo ad aiutare…

In un matrimonio fin troppo fedele, la moglie – forse trascurata – comincia a sentire voglia di evasione e organizza un viaggio da sola, il marito – complice l’amico avvocato – ne approfitta per tentare di avvicinare una bella contessa inviando due dozzine di rose scarlatte con lo pseudonimo “mistero”. Ma il mazzo per errore arriverà alla moglie…
Da questo equivoco si sviluppa una storia parallela sul desiderio e la necessità di sognare, un percorso iniziatico che ci fa riflettere sorridendo sulle nostre debolezze.

I protagonisti sono ancora una volta Paola Gassman e Pietro Longhi, che hanno consolidato il loro affiatamento in palcoscenico nei due anni di repliche premiate da straordinario successo di Divorzio con sorpresa.

prevendita da lunedì 20 febbraio

19 set 2011
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L’UOMO, LA BESTIA E LA VIRTU’

TEATRO YVES MONTAND – MONSUMMANO

Domenica 12 Febbraio 2012, ore 21

L'UOMO, LA BESTIA E LA VIRTU'L’UOMO, LA BESTIA E LA VIRTU’
di Luigi Pirandello
con Enzo Vetrano, Stefano Randisi
e con Ester Cucinotti, Giovanni Moschella, Antonio Lo Presti,
Margherita Smedile, Giuliano Brunazzi, Francesco Pennacchia
 
regia Enzo Vetrano e Stefano Randisi

produzione Teatro de Gli Incamminati/Diablogues

Il nostro lavoro su Pirandello, cominciato con la scommessa riuscita di andare oltre la rappresentazione de Il berretto a sonagli e di superare i “limiti” della vicenda narrata, aprendo possibili squarci su altre dimensioni e visioni, prosegue con questa messinscena di un testo molto particolare, quasi un unicum della produzione pirandelliana.
Mai come in questo testo infatti la drammaturgia di Pirandello incontra e si esprime col linguaggio del grottesco e fa nascere una favola allegorica o, per citare Marco Praga, “sotto l’apparenza della farsa…. una satira tragica e atroce… una mascherata da trivio imposta ai valori astratti, morali e religiosi dell’umanità.”
La situazione che ci racconta è di quelle, tanto care al nostro Autore, al limite del possibile eppure credibilissime, paradossale risvolto di quella società claustrofobica e piena di convenzioni che Pirandello ha saputo scardinare pezzo dopo pezzo coi suoi affondi letterari e teatrali. La società che pratica una falsa onestà, che in apparenza accetta le norme comuni e in segreto le trasgredisce. Nasce da una novella, Richiamo all’obbligo, e si sviluppa incarnandosi in personaggi-animali immaginati e descritti come maschere grottesche. Paolino, rispettabile professore privato, è l’uomo della vicenda: trasparente, come lo definisce l’Autore, ma con una doppia vita; è infatti l’amante della signora Perella, la virtù in persona, moglie trascurata e infelice del Capitano di marina Perella, la bestia. La tresca potrebbe continuare a lungo e senza intoppi, dato che l’indegno marito – fedifrago, violento e irascibile, ormai da anni lontano dal letto della moglie – è sempre per mare, e torna a casa raramente e malvolentieri. Ma un incidente, un’inattesa quanto inopportuna gravidanza, minaccia di sconvolgere quest’ordine e costringe il professore a cercare una soluzione ad ogni costo….

Nella nostra visione lo spettacolo è tutto come contenuto in un grande armadio che immaginiamo sul fondo del teatro. A poco a poco le ante, i cassetti, le mensole di questo armadio faranno saltar fuori le voci, i gesti, le azioni e i sentimenti dei personaggi, come da un arsenale delle apparizioni in cui tutto è possibile. Il grottesco si esaspera in momenti di forte comicità o si stempera nella poesia, consentendoci di utilizzare registri recitativi a noi congeniali. Eppure, come sempre nel nostro modo di andare in scena, rimanendo credibili, e tornando ad ascoltare le parole del grande Maestro, che chiedeva ai suoi attori di agire sempre per mosse d’animo, innescando una perfetta circolarità tra personaggi e interprete.

Enzo Vetrano e Stefano Randisi

prevendita da sabato 11 febbraio


19 set 2011
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GOMORRA

TEATRO YVES MONTAND – MONSUMMANO

Domenica 29 Gennaio 2012, ore 21:00

GOMORRA a MonsummanoGOMORRA
di Roberto Saviano e Mario Gelardi
con Ivan Castiglione Francesco Di Leva Giuseppe Gaudino
Giuseppe Miale Di Mauro Adriano Pantaleo
e con la partecipazione straordinaria di Ernesto Mahieux  
regia Mario Gelardi

produzione Nuovo Teatro/Gli Ipocriti

Lo spettacolo, nato da un’idea di Mario Gelardi ed Ivan Castiglione prima ancora che il libro arrivasse alle stampe, è stato scritto dallo stesso Saviano e da Mario Gelardi, che ne firma la regia. In scena per quasi tre anni in Italia, Francia e Germania, ha registrato ovunque il tutto esaurito, riscuotendo consensi di pubblico e critica.

Abbiamo creato una struttura che mettesse in contatto cinque storie del libro, attraverso il personaggio di Roberto Saviano. La volontà era quella di dare un carattere ma anche una faccia ai protagonisti del libro. Gomorra a teatro è come una sventagliata di Kalaschnikov, rapida, violenta, che si staglia su un vetro blindato facendo fori più grandi e fori più piccoli. Ma è anche il racconto di una città, di un paese, che ci appare sempre in bilico, come il cantiere quasi abbandonato in cui lo spettacolo è ambientato. Lo spettacolo, come il libro, racconta due livelli del crimine, quello più istintivo, animalesco, violento, costituito dal braccio armato della camorra (impersonato dai due spacciatori che vogliono fare carriera nel ’sistema’, Pikachu e Kitkat) e quello imprenditoriale, che non si sporca mai le mani direttamente, che coordina a distanza che ha interessi in tutto il mondo (impersonato nelle figure di Mariano e dello Stakeholder, due colletti bianchi del crimine). Tra di loro Pasquale, un sarto abilissimo che mette la sua “arte” al servizio di un clan. Tra di loro, come un Virgilio dantesco, c’è proprio il personaggio di Roberto Saviano che ci conduce tra le varie storie, che interroga i personaggi, scava nelle dinamiche, si pone come coscienza civile di un paese…
Mario Gelardi

prevendita da sabato 28 gennaio

19 set 2011
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MIA FIGLIA VUOLE PORTARE IL VELO

TEATRO YVES MONTAND – MONSUMMANO

Domenica 8 Gennaio 2012, ore 21:00

MIA FIGLIA VUOLE PORTARE IL VELOMIA FIGLIA VUOLE PORTARE IL VELO
di Sabina Negri
con Caterina Vertova, Alice Torriani  
regia Lorenzo Loris

produzione Fondazione Teatro Fraschini Pavia/Teatro Out Off

Dopo anni di dibattito sul “velo”, il mondo occidentale torna a interrogarsi sulla propria identità e sulle relazioni con la comunità islamica che vive al suo interno. Al centro della questione le donne musulmane: è ammissibile portare il velo in una società che ha fatto della laicità e dell’emancipazione femminile due dei suoi cardini? Il testo scritto da Sabina Negri è liberamente tratto da: “Lettera a mia figlia che vuol portare il velo” di Leila Djitli, giornalista di origine algerina che vive a Parigi. Il romanzo ha raggiunto la vetta delle classifiche francesi.
Fatima è una donna franco-algerina che si è sempre battuta per l’integrazione, la libertà, i diritti delle donne musulmane. Jasmine è sua figlia, ha venticinque anni, e il giorno seguente si deve laureare in medicina. I preparativi per festeggiare l’importante traguardo, che racchiude in s&eacut; anche il valore dell’emancipazione, sono in corso. Ma improvvisamente Jasmine rivela alla madre che vuole portare il velo. Le sue parole tagliano l’aria, paralizzano i preparativi della festa, fanno crollare le certezze. Fatima inghiotte la rabbia, cerca di dominare la delusione ma deve rinunciare a proibire. Il marito, che è sempre stato estraneo alle loro vite, viene chiamato in causa senza successo. Si riapre così uno scenario sul quale si agitano i grandi temi del rapporto uomo-donna, dell’indipendenza, delle diversità, della fede e dell’integralismo.
Ma, alla fine, le due donne trovano un terreno comune, quello dell’amore e del rispetto reciproco…

prevendita da sabato 7 gennaio

19 set 2011
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CREDO IN UN SOLO DIO

TEATRO YVES MONTAND – MONSUMMANO

Sabato 17 Dicembre 2011, ore 21:00

CREDO IN UN SOLO DIOCREDO IN UN SOLO DIO
di Stefano Massini
con Amanda Sandrelli
musiche eseguite dall’Orchestra Multietnica di Arezzo
diretta da Enrico Fink

produzione Officine della Cultura

Impegnati per la prima volta sullo stesso palco, in un insolito esperimento tra musica e teatro, i componenti dell’Orchestra Multietnica di Arezzo, diretti da Enrico Fink e la passione civile di un’attrice sensibile come Amanda Sandrelli.
È lei a dar lettura del testo appositamente concepito da Stefano Massini, una vera partitura per fondere la voce dell’interprete con le sonorità dell’Orchestra. Un recital in cui parola, canto e musica si alleano per svelare al pubblico una spietata quanto semplice indagine geologica nelle viscere del vulcano mediorientale.

A prendere vita sul palco sono infatti i ritratti di tre donne e un labirinto.
Tre storie intrecciate, tre identità. Quasi uno zoom su tre visi anonimi in una folla di città.
Eden Golan, docente di storia ebraica.
Mina Wilkinson, in forza all’esercito degli Stati Uniti.
E infine Shirin Akhras, ventenne studentessa palestinese.

Ognuno di questi nomi è una matassa da snodare, un groviglio di motivazioni, la punta dell’iceberg. I loro monologhi, paralleli, si specchiano uno nell’altro, scoprendo abissi di differenze e barlumi di simmetria.

Perch&eacut; c’è sempre una geometria nel caos.

prevendita da venerdì 16 dicembre


19 set 2011
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SORELLE D’ITALIA

TEATRO YVES MONTAND – MONSUMMANO

Venerdì 2 Dicembre 2011, ore 21:00

SORELLE D'ITALIASORELLE D’ITALIA
di Roberto Buffagni
con Isa Danieli Veronica Pivetti
direzione musicale e pianoforte Alessandro Nidi
contrabbasso e batteria Giuliano Nidi
vibrafono e percussioni Sebastiano Nidi

regia Cristina Pezzoli

produzione You Night’d Artistz

2011 – 2061. Che cosa succederà, a noi fratelli e sorelle d’Italia, in questi misteriosi cinquant’anni? Come ci arriveremo, al secondo Centenario dell’Unità d’Italia? 
O meglio: ci arriveremo, noi Nord e noi Sud, a compiere insieme duecento anni italiani?
Isa Danieli e Veronica Pivetti, accompagnate dal vivo dal maestro Alessandro Nidi, nella migliore tradizione fantaprofetica dell’avanspettacolo, danno vita alla fantastoria d’Italia dal 2011 al 2061, con un’ipotesi futuribile e tragicomica sull’Italia di domani.
In un match travolgente e senza esclusione di colpi – anche bassi – Veronica la Milanese e Isa la Napoletana boxeranno tra loro, rovesciando e mescolando stereotipi e luoghi comuni, pregiudizi e verità sull’inconciliabile diversità delle reciproche appartenenze, fino ad arrivare a inaspettate sorprendenti contaminazioni musicali ed emotive.
Dalle canzoni classiche più note (Nostalgia de Milan, ‘O surdato ‘nnamurato, O mia bèla Madunina, Santa Lucia luntana) al raffinato graffiante cabaret dei Gufi, da Modugno alla macchietta, da Munastero ‘e S.Chiara a Luci S. Siro, fino ad arrivare a una versione milanese della notissima Napul’ è di Pino Daniele e ad una napoletana di Vincenzina di Enzo Jannacci, le due contendenti si confrontano e si scontrano fino ad una imprevista separazione…

Nella seconda parte della storia – ambientata in un futuribile 2061 – Isa la Tirolese e Veronica l’Ottomana narreranno che cosa è accaduto domani nel nostro imprevedibile Belpaese…

prevendita da giovedì 1 dicembre